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Anteprima – Noi che gridammo al vento

noi che gridammo al vento - Einaudi Stile libero BIG - 2016
Renato Guttuso – Occupazione delle terre incolte in Sicilia – olio su tela – 1949-50 / Dresda, Gemäldegalerie Alte Meister © SIAE 2015. (foto Akg-images/Mondadori Portfolio) / Progetto grafico di Riccardo Falcinelli

 

 

«Alto nel cielo era il sole. E tiepido come oggi. E c’era vento, quel giorno a Portella. Un vento che agitava le bandiere, sfumava musica e canti e, inascoltate, disperse le nostre grida».

Dovremmo esserci.
Il romanzo pensato nel 1989 e rimasto progetto e che avrebbe completato la trilogia dei segreti italiani, pare sia arrivato al traguardo. Che sarebbe la libreria. Ci sarà il 5 gennaio 2016.
Dire che si soffre scrivendo un romanzo mi pare un’assurdità. Non l’ho mai neppure pensato. Se dovessi soffrire nello scrivere, avrei cambiato mestiere fin da piccolo. Si soffre facendo il minatore, il muratore, il disoccupato… Scusate, l’esodato o cassintegrato o in lista d’attesa o aspettando i fondi per gli investimenti…
Insomma, non ho mai sofferto davanti alla macchina per scrivere, un tempo, davanti al computer oggi, davanti a chissà quale diavoleria, domani.
Ma, giuro, ho sofferto ascoltando le voci dei ragazzi presenti a Portella della Ginestra quel Primo Maggio del 1947. Adesso hanno dagli ottanta in su. Mario Nicosia ha passato i novanta. E ricordano ancora con una lucidità che stupisce (il terrore resta vivo nella memoria) le raffiche del Breda di Salvatore Giuliano e i colpi di fucile e dei mitra dei banditi che lo hanno aiutato nella mattanza degli innocenti.

Questa la storia.

Il romanzo non racconta quell’avvenimento. Racconta degli uomini che solo per fortuna non sono morti lassù. Racconta dei ragazzi di allora che avevano
“la bocca piena di sole”
e che poi si sono trovata
“la bocca piena di terra
e d’erba, e di sangue,
e di sassi, di Portella della Ginestra”
come scrive Francesco Guccini nella splendida poesia che mi ha regalato per il mio romanzo.
Racconta cosa è rimasto oggi di tutti loro.
E cosa è rimasto di noi che di là veniamo e come
“di quelle lontane idee
oggi ancora alla ricerca verso Portella
andiamo…”
È un altro poeta che lo scrive, Franco Insalaco.

Mi hanno chiesto: Ma è un noir?
Sì, come la vita.

Il resto lo troverete nel romanzo Noi che gridammo al vento.
Il 5 gennaio 2016 in libreria grazie a Einaudi, nella collana Stile libero BIG.

A presto.
lor.

Viterbo 21 e 22 febbraio 2015 luoghi e orari degli incontri

Portella della Ginestra un processo in mostra - Viterbo, 21 e 22 febbraio 2015
Click sull’immagine per scaricare la locandina dell’evento di Viterbo

Con un bellissimo quadro del pittore Pippo Consoli (1919 – 2010) dedicato proprio alla strage di Portella della Ginestra è stata pubblicata la locandina della 2 giorni di incontri organizzati a Viterbo cui parteciperanno – come annunciato da tempo – Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini.

Ma andiamo con ordine. Le date sono finalmente e definitivamente fissate per i giorni sabato 21 e domenica 22 febbraio 2015.

Di seguito, luoghi e orari degli incontri.

Sabato 21 ore 9:30 alla Sala Regia di piazza del Plebiscito

Indirizzi di saluto: Direzione Generale Archivi, Direzione Archivio di Stato di Viterbo, Comune di Viterbo, Comune di Piana degli Albanesi, Camera del Lavoro di Viterbo, Segreteria Regionale CGIL Roma e Lazio, SPI Sicilia, Associazione familiari delle vittime.  Memoria e Cultura in evoluzione, Esperienze a confronto: Distretto Sociale Evoluto di Messina, Centro Doc. Portella della Ginestra, Cultura Produttiva, Rete Archivi per non dimenticare.

Presentazione Atti del convegno “Portella della Ginestra, un processo in mostra”. Dal 17 /18 Aprile 2012 – Portella della Ginestra e il processo di Viterbo – Politica, memoria e uso pubblico della storia ( 1947-2012), a cura di Sante Cruciani, Maria Paola Del Rossi, Manuela Claudiani, Ediesse, 2014.
Saranno presenti i curatori. Relatore: Adolfo Pepe, Direttore scientifico Fondazione Di Vittorio. Presiede e coordina: Carlo Ghezzi, Presidenza Fondazione Di Vittorio.

Patrocinio e Contributo: Città di Viterbo.

Sabato 21 ore 15:00 Sala Alessandro IV, in piazza San Lorenzo
La forza della memoria: arti espressive a confronto.
Coordina: Manuela Claudiani, Archivio di Stato di Viterbo.
Partecipano (in ordine alfabetico): Paolo Benvenuti – Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico.
Pasquale Beneduce – docente UNICLAM OFFI.CINE Artestoriadiritto.
Ettore De Concilis – Pittore e scultore – Autore del Memoriale di Portella della Ginestra.
Francesco Guccini – Musicista, cantautore, scrittore.
Franco Insalaco – Autore di saggi filosofici e testi poetici.
Loriano Macchiavelli – Scrittore.
Andrea Romoli – Critico.
Fabio Stassi – Scrittore.

Presso la sala Alessandro IV sarà esposta la mostra multimediale:
Politica, Memoria, Uso pubblico della Storia (1947 – 2012) a cura di Sante Cruciani, Maria Paola Del Rossi, Edmondo Montali.

Contributo:  Fondazione Carivit, BCC Roma, Unindustria Roma – Frosinone – Latina – Rieti – Viterbo,  Enerpetroli, Bluégas, Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio, CGIL Viterbo.

Domenica 22 febbraio, ore 11:00 Teatro San Leonardo, via Cavour, 9
Francesco Guccini e Loriano Machiavelli parlano del libro “La pioggia fa sul serio” Romanzo di frane ed altri delitti.
Li intervista Fabio Stassi.

Contributo:  Fondazione Carivit, BCC Roma, Unindustria Roma – Frosinone – Latina – Rieti – Viterbo,  Enerpetroli, Bluégas, Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio, CGIL Viterbo.

Per info:
ma***************@be***********.it
Tel. 0761 2531.40/44
ma********@al***.it
va**********@gm***.com
www.archiviodistato.beniculturali.it
www.caffeinacultura.it
Facebook: portelladellaginestraviterbo

Con il sostegno di:

MIBACT, DGA – Direzione Generale Archivi, Archivio di Stato di Viterbo, Università degli Studi della Tuscia, Caffeina Festival, FGV – Fondazione Giuseppe di Vittorio

Rinviato l’appuntamento a Viterbo con Loriano e Francesco

Viterbo Palazzo dei PapiGiunge e subito pubblichiamo la notizia relativa al rinvio della 2 giorni a Viterbo. L’appuntamento, di cui riferivamo nel precedente articolo Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini iniziano il 2015 a Viterbo è sospeso.
Chi già pregustava di trovarsi a tu per tu con i suoi beniamini ai piedi della Palanzana (per i non-viterbesi il monte che la sovrasta) dovrà avere ancora un po’ di pazienza. Per questioni organizzative indipendenti dalla volontà dei nostri, gli incontri prima indicati alle date del 17 e 18 gennaio sono rimandati a data da destinarsi, così come ignoti rimangono al momento luoghi e orari.
Il futuro ci dirà quando potranno presentare il nuovo libro “La pioggia fa sul serio” (Mondadori Strade Blu, 2014) e partecipare alla presentazione degli atti del processo che analizzò il drammatico eccidio di Portella della Ginestra (Sicilia, 1947). Tutto questo nella cornice della Città dei Papi e di Santa Rosa.
Ci scusiamo con i lettori, che lasciamo con la promessa di fornire qui ogni dettaglio non appena ci saranno novità.

Approfittiamo per inviare a tutti i visitatori del sito i nostri

Auguri di Buon Anno.

Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini iniziano il 2015 a Viterbo

Qualche anticipazione sulle prossime uscite pubbliche di Loriano.

Caffeina Cultura onlus MagazineLoriano e Francesco saranno a Viterbo per 2 giorni, invitati dalla Fondazione Caffeina Cultura Onlus, con il patrocinio dell’Archivio di Stato di Viterbo, del Comune e altre organizzazioni della Città. Nell’ambito della manifestazione “Appuntamenti con la Memoria” in collaborazione con il Caffeina Festival, il 17 gennaio 2015 saranno presentati gli atti del convegno tenutosi a Viterbo nel 2012: “Portella della Ginestra e il processo di Viterbo – politica memoria e uso pubblico della Storia”.
Loriano e Francesco saranno con altri importanti personaggi della cultura che negli anni hanno reso omaggio, con qualche loro espressione artistica, alle vittime della strage che avvenne in provincia di Palermo per mano della banda di Salvatore Giuliano, esattamente il 1° maggio 1947.  Proprio così: durante la Festa del 1° Maggio. 11 morti, tra cui bambini e adolescenti, più 27 feriti (di cui alcuni morirono nei giorni successivi). Loriano ha pieno titolo per portare la propria testimonianza, in quanto sta da tempo lavorando a un nuovo libro, che chiuderàFunerale dopo Ustica - Jules Quicher la “Trilogia delle stragi italiane”. Di questa trilogia sono già da tempo pubblicati e noti i primi due lavori: Funerale dopo Ustica (Rizzoli, 1989) e Strage (Rizzoli, 1990). Entrambi arrivarono in libreria con lo pseudonimo Jules Quicher. Strage fu sequestrato, poi ripubblicato – dopo il dissequestro – ma solo nel 2010 da Einaudi, nella collana Stile Libero. Nessun’altra casa editrice se la sentì di affrontare la pubblicazione di quell’opera di fantasia, ritenuta probabilmente “troppo vera”, quindi scomoda. Ma è noto, il massimo Strage - Einaudi, 2010riconoscimento letterario per un autore, più di qualunque prestigioso premio, è il sequestro della propria opera da parte del Potere. Però, la promessa riedizione di Funerale dopo Ustica non ci sarà. Per i 4 lettori interessati Loriano ne parla in questo stesso sito: Funerale dopo Ustica.  Ma siete avvertiti: il commento è amaro e sferzante.
E qui una vera e propria anticipazione. Loriano, da sempre affascinato dalla settima Musa, sta pensando di abbinare al libro su Portella un video in DVD, girato nell’estate scorsa proprio a Portella della Ginestra, nella Piana degli Albanesi e oltre, essendosi egli recato sui luoghi e avendo a lungo parlato con gli ultimi testimoni di quell’eccidio. Il DVD raccoglierà e mostrerà il materiale girato nel corso di quel viaggio della memoria. Le riprese dei luoghi, delle testimonianze e delle ricostruzioni sono di Franco Insalaco (www.giardinofilosofico.blogspot.com/), poeta e filosofo che si occupa anche di immagini.

Il 18 gennaio 2015, sempre a Viterbo, Loriano e Francesco parteciperanno poi alla presentazione del nuovo libro “La pioggia fa sul serio” (Mondadori Strade Blu, 2014).
Sui luoghi e le ore dei due eventi saremo più precisi prossimamente.

f.z.

Loriano e Francesco a Bologna per La pioggia fa sul serio

Presentazione La pioggia fa sul serio Bologna 24-11-2014Si è tenuta il 24 novembre scorso a Bologna la presentazione del nuovo romanzo La pioggia fa sul serio (Mondadori Strade Blu, 2014) con la presenza degli autori Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, seconda avventura dell’ispettore della Forestale Marco Gherardini, soprannominato e noto ormai a tutti come il Poiana. L’attesa, dopo 3 anni dall’uscita dell’apprezzatissimo “Malastagione” era grande, la libreria Ambasciatori che ha ospitato l’evento già piena molto prima delle 18:00. Complice una banale incomprensione con qualche collaboratore distratto, Francesco e Loriano erano già arrivati e la presentazione è così partita in anticipo, con grande sollievo delle tantissime persone che già assiepavano lo spazio creato alla base del palco con, a lato, la bella facciata della chiesa di S. Matteo degli Accarisi, di origine medievale, recuperata quando l’ex cinema a luci rosse fu ristrutturato dall’arch. Paolo Lucchetta, per diventare la libreria COOP che è oggi. La serata è stata introdotta dal prof. incaricato Roberto Bertoni.
La pioggia fa sul serio. Romanzo di frane e altri delitti (Mondadori, 2014)Dopo aver parlato dell’ambientazione, dei personaggi e dell’incipit della storia, spiegando che il romanzo prende la trama del giallo come spunto (non ci sono quasi nemmeno morti ammazzati, giusto un paio, ha scherzato Guccini) per parlare della montagna che entrambi amano e sentono come grembo accogliente, per quanto essa sia profondamente cambiata. Si è parlato poi delle difficoltà del rude ispettore Gherardini rispetto al suo rapporto con l’universo femminile; giocando con gli ammiccamenti cui l’argomento si presta, il magnifico duo faceva ulteriormente aumentare il buonumore già diffuso in sala. Loriano e Francesco hanno dato poi il via a una divertente schermaglia su chi avesse materialmente scritto il libro. Dopo una serie di “è stato lui, no lui”, Guccini ha dato la sua versione definitiva: “il libro lo ha scritto Loriano, poi io ho aggiunto solo i pronomi prepositivi” Che non è una cosa secondaria, ha aggiunto a chiosa Guccini, “…perché i pronomi preposiAutografi 24-11-2014tivi sono importantissimi”. Ora, immaginate: il solo sentire pronunciare importantissimi con l’inconfondibile cadenza del Maestrone ha suscitato l’ilarità generale. Sono seguite altre battute e, alla fine, chi aveva acquistato il libro alle casse, in paziente attesa del proprio turno, ha potuto avvicinare i due autori e ricevere la loro dedica autografa personalizzata. Oltre alla signora Franca, da sempre attenta “primo critico letterario” di Loriano, era presente Teresa, l’elegante figlia di Francesco, in veste di accompagnatrice del famoso papà.