PROPOSTA DI LEGGE PER LA TUTELA DEI SENATORI E DEPUTATI CONDANNATI CON SENTENZA DEFINITIVA.

La cancellazione della pena, ingiustamente inflitta dal Tribunale al Senatore Minzolini, decisa dal Senato della Repubblica Italiana il 16 marzo corrente anno, ha suscitato perplessità, interpretazioni e critiche del tutto ingiustificate. Per rendere pienamente legale tale decisione in modo che non ci possano essere equivoci,  propongo al Parlamento italiano di adottare la legge che segue, composta di 3 articoli e denominata
Legge per la tutela dei Parlamentari condannati.
Articolo 1-
I parlamentari che hanno subito una qualsivoglia condanna possono ricorrere a un quarto grado di giudizio appellandosi al ramo del Parlamento al quale appartengono. Tale organismo avrà l’obbligo di decretare che il parlamentare ha subito una immeritata condanna e ne ordinerà di conseguenza l’annullamento a tutti gli effetti.
Articolo 2
La decisione di cui all’articolo 1 è definitiva e non potrà essere modificata da nessun altro organismo dello Stato.
Articolo 3-
Il Parlamentare sarà reintergato nel suo ruolo e potrà chiedere allo Stato un equo indennizzo economico per il danno subito, l’entità del quale sarà lui stesso a stabilire.

Con l’adozione di questa legge, l’Italia tornerà ad essere il faro che è sempre stato nel mondo, in campo giudiziario. D’altronde, niente di più logico: chi fa le leggi (il Parlamento) le deve poi applicare onde evitare interpretazioni con non corrispondano allo spirito di chi  le ha concepite, pensate, stese e adottate.
Invito i miei lettori a mandare la loro firma al Presidente della Repubblica per sostenere la proposta.
Io l’ho già fatto e ho ricevuto la seguente risposta:
“Al momento il Presidente è fuori stanza. Appena rientrerà sarà nostra cura consegnarGli la sua pregiata petizione.”

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