DUE NOTIZIE

UNA  RIGUARDA Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli…

Il  nostro primo romanzo è uscito nel 1997. L’ultimo (per ora) uscirà quest’anno, 2017: vent’anni di scrittura assieme.
Se non è un record, ci va vicino.
In questi venti abbiamo scritto sei romanzi, una raccolta di racconti, altri racconti pubblicati qua e là.
Il 15 maggio 2017, abbiamo finito il nostro ottavo libro. Il titolo: Tempo da elfi – romanzo di boschi, lupi e altri misteri.
Mercoledì  17 maggio abbiamo festeggiato a tavola, assieme all’editore, la conclusione del romanzo. Sarà in libreria a settembre. Nel frattempo vi anticipiamo l’inizio:

Capitolo 1
In giro per capre e lupi.

“Nessuno avrebbe saputo dire perché Paolino era chiamato proprio così, con quel diminutivo, che faceva pensare a un uomo esile, mingherlino. Invece Paolino era un omone, alto e molto robusto, con due mani forti che indicavano una lunga pratica ai lavori manuali di tutti i generi, una faccia tonda raramente sbarbata e una massa di capelli sale e pepe abbastanza folta, nonostante i suoi 65 anni. Era Paolino, così era conosciuto, Paolino e basta.”

… E UNA RIGUARDA SOLO LORIANO MACCHIAVELLI.

Il mio primo romanzo è uscito nel 1974. L’ultimo (per ora) si intitola Uno sterminio di stelle –  Sarti Antonio e il mondo disotto. Sarà in libreria martedì 27 giugno, 2017. Ci sono da quarantatré anni . Se non è un record, ci va vicino.
In questi quarantatré ho scritto di tutto: romanzi, racconti, teatro, sceneggiature, articoli che riguardano il genere giallo e noir, testimonianze sui tempi e sui romanzi che ho percorso e letto…
Vi anticipo l’inizio di Uno sterminio di stelle – Sarti Antonio e il mondo disotto.

PROLOGO
Anno 363 d. C.
Venuti per uccidere, uccisero.
Venuti per razziare, razziarono.

 “Dietro la cima di Montesole, l’alba era ancora lontana e, a ponente, la vetta aguzza del Vigese era nascosta da una pioggia che sfuriava a folate intense fin dalla sera precedente.
Erano quattordici. Erano armati.
Li guidava Sunno.”

Qualcuno si chiederà: Che c’entra Sarti Antonio, sergente, con il 363 d. C. e con il mondo disotto?
Chi vivrà, leggerà.
Saluti e buona lettura da
Loriano

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