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III Edizione Zocca Noir

Tutti a Zocca (MO) il 9, 15, 16, 17 SETTEMBRE 2017

“Periferie della Mente. Universi noir tra finzione e realtà”

Al via il terzo appuntamento con il festival delZoccaNoir 2017 IIII edizione Noir in Appennino, organizzato dal Comune di Zocca in collaborazione con l’Associazione Giardino filosofico e inventificio poetico. Per il terzo anno Zocca, paese della musica, dei borghi storici e delle specialità gastronomiche d’Appennino, si tinge di  noir. Tre giornate di dialogo fra pubblico, artisti,   critici   e   romanzieri   sulla   letteratura   del   crimine   e   d’indagine.   Con un’anteprima da non perdere.

Periferie della mente. Universi noir tra finzione e realtà

La chiave del festival fin dalla sua prima edizione è stata mostrare come una lettura noir del mondo ci mette in grado di esplorare i diversi campi della conoscenza e le tematiche   dell’attualità,   e   come   il   ‘genere’,   facendosi   specchio   e   metafora   dei tempi, può indicare la via ad un pensiero differente. Anche quest’anno il dialogo si snoderà   intorno   a  letteratura,   arti,   politica   e   società:   dal   romanzo   alla saggistica,   dai   mass   media   al   teatro,   dalla   pittura   al   fumetto,   con   la partecipazione   di   autori   e   studiosi   che,   per   la   loro   particolare  sensibilità   ed esperienza, hanno un contatto privilegiato con l’attualità, la storia e l’immaginario collettivo.   Di   particolare   rilevanza   il  Cantiere   sulla   violenza   alle   donne,   per interrogarci sotto il profilo letterario e sociologico sui motivi e le azioni possibili per uscirne,   e   lo   spazio   riservato   alle  scritture   giovani   ed   esordienti,   con   la partecipazione degli studenti delle elementari e medie del Comune di Zocca, che presenteranno   in   un   incontro-spettacolo   le   loro   opere,   esito   di   un   laboratorio sull’audio documentario, e gli allievi della  scuola di scrittura Bottega Finzioni  di Bologna, fondata da Carlo Lucarelli, che rifletteranno sulla scrittura come mestiere fra istanze creative ed esigenze professionali. Al  noir  per immagini è dedicato un incontro d’eccezione con due dei più grandi fumettisti italiani, mentre nei consueti Cantieri con le autrici e gli autori parleremo dei tanti linguaggi per narrare i misteri e gli aspetti oscuri dell’Italia, nella storia e nella contemporaneità.

Ad   arricchire   il   quadro   degli   eventi   ci   sarà   una   emozionante  Anteprima   il   9 settembre  che  toccherà   un   altro   Comune   (Valsamoggia)   e un’altra   provincia,   il Bolognese. Percorsi d’arte, lettura e teatro, con un omaggio speciale al maestro del genere, Edgar Allan Poe, racconteranno gli stili, gli approcci e il senso di un pensare comune in una realtà sempre più complessa, contraddittoria e faticosa.

Cos’è una “Festa Cantiere” ?

“Festa   Cantiere”   è   più   di   un   nome   scelto   per   la  manifestazione,   è   anzitutto   un concetto: l’idea di lavorare insieme con il piacere di farlo per costruire un sapere condiviso   e  aperto:   un   punto   di   vista   sul   mondo   che,   mostrandoci   quanto   si nasconde nella parte oscura (noir, appunto) dei tempi che stiamo vivendo, ci aiuti a trovare strade per costruire un’alternativa.  Lo  faremo   fra  le  colline dell’Appennino,  dentro  rinfrescanti   cornici  naturali  e  al riparo dal cemento e dal caos della città. La riflessione non si fermerà al termine degli incontri. Proprio perché non c’è lavoro senza festa, i lettori e tutto il pubblico avranno  l’occasione di degustare, assieme agli ospiti del festival, le specialità tipiche in ristoranti attenti al patrimonio enogastronomico della zona. E insieme continuare il dialogo.

I partecipanti

Autori: Barbara Baraldi, Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Sergio Manghi, Antonio Manzini, Marilù Oliva, Giampiero Rigosi, Giampaolo Simi, Marcello Simoni, Valerio Varesi.
I critici e giornalisti: Daniele Barbieri, Marco Bertozzi, Mauro Castelli, Camilla Ghedini
Gli attori, musicisti e registi: Roberto Benatti, Andrea Lupo, Marinella Manicardi, Simone Maretti, Teresio Testa
Gli artisti: Eleonora Busi, Otto Gabos, Vittorio Giardino, Angelo Rambaldi, Giorgio Tomba
e inoltre: gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Martiri della Libertà” di Zocca e gli allievi della Bottega di Narrazione Finzioni di Bologna

Clicca sulla macchia qui accanto per il programma e il sito ufficiale della manifestazione

 

 

 

Nuove ristampe 2017 e Trilogia di Sarti Antonio

In attesa delle nuove avventure di Sarti Antonio e del Poiana, Mondadori pubblica alcune ristampe dei successi più richiesti di Sarti Antonio, il poliziotto della Questura di Bologna che tutti amiamo, della prima apparizione del Forestale (ora carabiniere) Poiana, al secolo Marco Gherardini e del mai dimenticato Maresciallo Santovito. Questi ultimi due personaggi sono nati dalla collaborazione di Loriano con Francesco Guccini.
Intanto Einaudi pubblica, nella collana SUPER ET, una trilogia con i primi tre romanzi di Loriano Macchiavelli.
Trilogia di Sarti Antonio (Einaudi SUPER ET, 2017) contiene:
Le piste dell’attentato, Fiori alla memoria, Ombre sotto i portici.

Di seguito pubblichiamo le copertine delle ristampe, che sfoggiano una preziosa controcopertina sotto cui si cela l’immagine completa, inizialmente racchiusa in un cerchio.
Prova a puntare con il mouse l’angolo di ciascuna copertina e a cliccarlo o trascinarlo verso sinistra o verso destra.

Un triangolo a quattro lati – Oscar Gialli Mondadori 2017


  Coscienza sporca – Oscar Gialli Mondadori 2017

Delitti di gente qualunque – Oscar Gialli Mondadori 2017

[COPERTINA IN PREPARAZIONE*]

Macaronì – Oscar Gialli Mondadori 2017


Malastagione – Oscar Gialli Mondadori 2017

L’Archivista. Sprezzante come sempre, è in libreria.

Poli Ugo, archivista della Questura di Bologna, vice ispettore aggiunto, è tornato.
Ma dove ?
In libreria.
Quello che L'archivista - Giallo Mondadori 1981archiviava ancora a mano le pratiche dei colleghi ?
Sì, lui e sì, a mano. Perché nell’81 di computer ancora non si parlava e il cellulare era solo quello con 4 ruote, il volante, la porta con le sbarre e il catenaccio.
Poli Ugo, ma sì, dai, mi ricordo benissimo, quello che i colleghi chiamavano “lo zoppo”.  Ma prega che non sentisse, sennò… dava di matto e  ti spaccava la zanetta in testa.
Chi segue questo sito sa chi è, lo ha conosciuto grazie al romanzo L’archivista, Giallo Mondadori n.1717 – 1982. Lo conosce e non lo dimentica neanche chi ha visto il film dal medesimo titolo, quel L’archivista girato per la regia di Guido Ferrarini, interpretato da Flavio Bucci e trasmesso su RAI UNO nell’88.
Vero, vero. Ne parlavamo giusto nel post precedente.
Ohi, è vero sì, quel Poli Ugo… Che bestia ! E mentre dico così chiedo scusa alle bestie. Lo ritroviamo anche nelle pagine di Sarti Antonio e il malato immaginario, con le illustrazioni di Magnus, nientemeno.
Un personaggio odioso, sprezzante, cinico e cattivo, ma sul serio, mica quei burattini di Hollywood.
Chi ha detto malevolo ? Esatto !
Poli Ugo vede la luce nel 1981. E ha un passato pesante, alle spalle. LìArchivista ristampa 2016 Einaudi Stile libero BIGNon è colpa di Macchiavelli. I tempi erano quelli che erano,  c’era stata la bomba in stazione e la fine delle pie illusioni di una Bologna da cartolina. Oggi i tempi sono maturi per farlo tornare. Tornano l’egoismo, la misoginia e la misantropia, la crudeltà e la supponenza di un sicuramente bravo investigatore, per carità. Fu relegato a gestire l’archivio dopo un incidente con l’auto di servizio.  Stava facendo la scorta a un politico, pare. Uno di quelli che allora contava. E per un bel po’ d’anni. Fu lì che ci rimise la gamba. Incidente  dai contorni poco chiari. Anzi, chiari per niente. Ma certe cose vanno così.   Relegato da quel fetente di Raimondi èverocomesidice Cesare, il superiore di Sarti Antonio, a fare il burocrate , invece dell’investigatore. Lo hanno fatto incazzare del tutto.  Non che fosse una pasta d’uomo neanche prima.
Ti dico l’ultima: l’editore non lo voleva stampare quel romanzo. Un poliziotto troppo fascista, non va mica bene. No, no, non se ne parla, dissero alla Garzanti. Poi ci furono la Uno Bianca e i fatti di Genova, la Diaz. E dovettero dar ragione a Macchiavelli.
Ben, come al solito: ma cos’ha, lui lì, Loriano, una sfera di cristallo, in casa? Comunque, che personaggio, quel Poli Ugo lo zoppo. Le Fotogramma 1 dal film L'archivistainchieste prima o poi passano tutte dalle sue mani. Ovvio: è lui  l’archivista. Così, se gli arriva un caso insoluto che lo ispira, ne approfitta per indagare da sé. Trovata a modo suo la soluzione, archivia.
Come, archivia ?
Sì, bada, risolve i casi e non dice niente a nessuno, né ai colleghi né ai superiori !
Che soggetto. E quando dico a modo suo, quale sia il modo meglio non farlo sapere in giro, te lo dico io.
Hai ragione: una bestia.
Come diceva pure ? “Vogliono che archivi ? E io archivio !!”
Sì, sì, è vero ! Indimenticabile.
Poi alla direzione della collana Mondadori arrivò Oreste del Buono, lesse il romanzo e lo pubblicò: Anzi, disse al Macchia: Questo personaggio farà strada. L’unica volta che l’OdB si sbagliò.
Ma non è detta l’ultima parola…
Per chi se lo fosse perso, c’è rimedio. Basta andare in libreria, oppure ordinare via internet. Trovata la ristampa de L’archivista – 31 maggio 2016 – Einaudi, collana Stile Libero BIG – ancora calda e profumata di rotolito la compra, la porta a casa, la legge e stupisce. Effetto garantito.
Ancora perplessi ? Benissimo, c’è la postfazione al libro dello scrittore e giornalista Tommaso De Lorenzis; in confidenza, l’han messa nelle pagine del blog Giap! dei Wu Ming. La presenta Wu Ming 4 e si intitola Il ritorno de “L’archivista”.
Cliccato sul link ? Visto ? Sì, lo so che letta prima del libro diventa una prefazione ! E ancora non ci credete ? “Figuriamoci!” direbbe lo zoppo. Allora non vi resta che constatare di persona. Mano al libro, dunque.
Si ricomincia. Dagli anni ’80. Da dove, sennò ?
Vero. In fondo è da là che veniamo.

Sgumbei2011

Un Premium per gli appassionati di Sarti Antonio

RAI Premium
Per chi ha amato il Sarti Antonio televisivo, il questurino che gli sceneggiatori Un poliziotto una citta'promossero sul campo al ruolo di ispettore, segnaliamo che RAI Premium, Canale 25 del Digitale Terrestre e Canale 15 di tivùSAT, ha messo in programmazione le repliche de L’ispettore Sarti, in onda ogni domenica alle ore 16:35. Per loro si è trattato di un vero e proprio premium, un regalo.
Per avere informazioni sulle puntate successive è possibile consultare la GUIDA TV di RAI Premium.
Sia merito a RAI Premium e sia reso un grazie a tutti coloro che hanno già postato commenti sulla pagina Le Serie TV di Sarti Antonio. Potete aggiungere i vostri anche in calce a questo post.
Agli appassionati e a tutti i lettori del sito anche Loriano vuole fare un piccolo regalo: l’inizio – i primi 3 minuti – del primo sceneggiato (nel 1978 non si chiamavano telefilm né tanto meno fiction ma sceneggiati) con Sarti Antonio protagonista, che non era il bravo Gianni Cavina ma Flavio Bonacci (ne parliamo più diffusamente nella pagina delle Serie TV di Sarti Antonio).
L’altro regalo di Loriano è in arrivo. Scoop! sta iniziando a lavorare al nuovo libro con Sarti Antonio, che quest’anno entrerà nel guinness degli ispettori di… carta, superando il Maigret di George Simenon. Oltre 40 anni di vita letteraria.

Guido FerrariniIntanto, alla pagina Come nacque il film L’archivista potete leggere le incredibili avventure che li videro protagonisti dalla viva penna del regista, l’amico di sempre Guido Ferrarini con la compagnia teatrale G.T.V. (Gruppo Teatrale Viaggiante). L’archivista è stato l’unico vero e proprio film, un lungometraggio, inizialmente auto-prodotto dall’autore e dai suoi “complici”. Nel ruolo del protagonista un già famoso e bravissimo Flavio Bucci. Alla fine il film fu presentato al Festival del Cinema di Locarno e poi trasmesso da RAI UNO, il  27 settembre 1988.

Se vi interessano altri video su Sarti Antonio e con Loriano Macchiavelli, visitate e condividete il canale Youtube di Loriano.

Sarti Antonio e il malato immaginario Cappelli 1988E a proposito di media, gli appassionati di fumetti potranno vedere, qui nel sito, alcuni bozzetti animati del grande disegnatore ormai scomparso Roberto Raviola, in arte Magnus (Alan Ford, Kriminal) alle prese con l’archivista Poli Ugo ne Sarti Antonio e il malato immaginario.
Da non perdere.

Buona visione a tutti !

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In viaggio con lo scrittore Loriano Macchiavelli a Portella della Ginestra

Sulle tracce della madre di tutte le stragi del dopoguerra italiano, compiuta dalla banda di Salvatore Giuliano il primo maggio 1947 in località Portella della Ginestra, Sicilia, Loriano Macchiavelli ha raccolto appunti scritti – come suo solito – ma anche materiale video, con l’aiuto di Franco Insalaco, che lo ha accompagnato in quell’esperienza impugnando la telecamera. Da quelle riprese è già stato tratto il video dell’articolo precedente, ma ora Franco ha reso disponibile un proprio trailer. A corollario del libro “Noi che gridammo al vento” ecco il trailer, che al suo interno contiene anche il testo della poesia di Francesco Guccini “Avevo la bocca piena di sole”, già pubblicata nel libro “Noi che gridammo al vento”, Edizioni Einaudi, collana Stile libero BIG (2016).
In questo modo il maestrone ha voluto essere partecipe del lavoro di Loriano. Nel trailer li vediamo, Loriano e Francesco, mentre parlano di un controverso “caso” nel caso: la partecipazione di elementi della Decima Mas al compimento della strage. Dalle testimonianze raccolte emerge che l’ipotesi è priva di ogni fondamento.
Buona visione.

Aggiornamento: una nuova e più estesa versione del video,  con la poesia di Francesco Guccini “Avevo la bocca piena di sole” a cura e con la regia di Franco Insalaco, è disponibile sul sito Giardino Filosofico e inventificio poetico

In viaggio con lo scrittore Loriano Macchiavelll a Portella della Ginestra - regia di Franco Insalaco